Strategie di internazionalizzazione di H&M

Durante le ultime lezioni ci hanno spiegato l’internazionalizzazione d’impresa e oggi ci siamo cimentati nell’analisi per, settore secondo le 5 forze di Porter e nell’analisi SWOT di un leader del basso costo, H&M.
Per quanto riguarda l’analisi per settore abbiamo cominciato valutando il potere che i fornitori, i prodotti sostitutivi, gli acquirenti e i potenziali entranti hanno sull’azienda. Abbiamo concluso che i fornitori e i potenziali entranti influenzano poco l’impresa, mentre i prodotti sostitutivi e gli acquirenti possono rappresentare una minaccia reale. Di conseguenza la concorrenza in questo settore economico è piuttosto alta.
L’analisi SWOT, invece consisteva nell’individuare le forze (S), le debolezze (W), le opportunità (O), le minacce (T) e le strategie per limitarle o rafforzarle.
Forze:
• Rapporto qualità-prezzo
• Potere sui fornitori
• Diffusione
• Esperienza
• Clientela costante e sicura
• Varietà dei prodotti
• Shopping online
Debolezze:
• Bassa qualità
• No ecosostenibilità
• Danni di immagine
• Condizioni dei lavoratori
• Prodotti standard
Opportunità:
• Collaborazioni
• Social media e internet
• Globalizzazione
• Passaparola
• Gamma di prodotti ampliata
Minacce:
• Concorrenza
• Danno d’immagine
• Sciopero lavoratori
• Norme ambientali
• Problemi di trasporto

Strategie per sfruttare le opportunità grazie alle forze (SO):
• Ampliare la gamma di prodotti e il mercato grazie a qualità-prezzo e potere sui fornitori
• Incrementare le collaborazioni grazie alla diffusione
Strategie per sfruttare le opportunità ed eliminare le debolezze (WO):
• Un danno d’immagine può essere limitato grazie a collaborazioni e social media
Strategie per evitare le minacce sfruttando le forze(ST):
• Sfruttare la qualità prezzo e la varietá per limitare la concorrenza
• Sfruttare l’esperienza per evitare un danno d’immagine
Strategie per far fronte alle minacce limitando le debolezze (WT):
• Adottare accorgimenti ambientali

Abbiamo infine scelto il paese in cui è più conveniente produrre la merce fra USA, Messico, Cina e Sud Africa.
Abbiamo confrontato il contesto macroeconomico, il sistema Paese, il sistema delle imprese, le infrastrutture e l’ambiente e abbiamo concluso che il paese più conveniente era il Messico.

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