Il processo ordinario, detto procedura di co-decisione, inizia con una proposta di legge da parte della Commissione Europea che poi viene trasmessa al Parlamento Europeo e al Consiglio, i quali decidono se approvarla o emendarla. La versione emendata dal Parlamento Europeo viene inviata al Consiglio e viceversa, fino a un massimo di due volte.
In seguito, se non si raggiunge un accordo, si riunisce il Comitato di Conciliazione, formato da un numero ristretto di membri provenienti da entrambe le istituzioni. Dopo questo confronto diretto, la proposta viene nuovamente spedita singolarmente a entrambe le istituzioni che approvano o rifiutano definitivamente il disegno di legge.
Ultimamente, però, è stata introdotta una procedura ufficiosa detta trilogo; la Commissione sviluppa ugualmente una proposta di legge che viene mandata alle due istituzioni. Il Parlamento sceglie a quale gruppo politico affidare la proposta, il quale nomina il rapporteur, incaricato di concordare con gli shadowrapporteur (rappresentanti di tutti gli altri gruppi politici) gli emendamenti. Questi ultimi sono presi in considerazione dal Committee che poi li propone in sessione plenaria al Parlamento. Nello stesso momento il Consiglio stila una versione basata sui testi emanati dai singoli Stati. La procedura si conclude confrontando direttamente le versioni delle due istituzioni.

