I fondi indiretti (o strutturali) sono gestiti a livello regionale e nazionale per finanziare infrastrutture e iniziative a impatto locale. I fondi indiretti fanno riferimento alle politiche di coesione, mirate a ridurre il dislivello dalle regioni. I fondi indiretti vengono erogati dalla Commissione Europea ma gestiti dagli stati, i quali distribuiscono finanziamento attraverso bandi sulla base di una programmazione approvata dalla Commissione stessa
Tra gli obbiettivi vi sono:
- Raggiungere il 75% degli occupati nella fascia tra i 20 e i 64 anni
- Raggiungere il 3% del P
- IL dell’UE investito nella ricerca
- Diminuire le emissioni di gas serra e aumentare la percentuale di energia rinnovabile
- Diminuire il rischio povertà
- Raggiungere il 40% con istruzione superiore
Erogazione
- Ogni stato elabora un documento strategico nazionale AP (accordo di partenariato) che rispecchia le linee guida generali dell’euro2020 della commissione europea.
- Ogni regione invia la propria strategia alla commissione europea (POR)
- Le regioni pubblicano regolarmente dei bandi con cui programmare le spese
Per permettere ai beneficiari di utilizzare efficacemente i fondi loro assegnati è stata inserita la regola N+3, che consiste nella possibilità di spendere i fondi fino a 3 anni dopo la fine della programmazione
Politiche di coesione in Europa
Le regioni europee sono state divise in base al PIL pro capite in UE27
- Se il PIL pro capite è inferiore a 75% sono poco sviluppate
- Se sono tra il 75 e il 90% sono meno sviluppate
- Quelle sviluppate sono sopra il 95%
Ci sono 5 tipi di accordo di partenariato:
- Fondo europeo agricolo
- Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
- Fondo di coesione, per i paesi con PIL inferiore al 90%
- Fondo sociale europeo
- Fondo europeo di sviluppo regionale
- Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca
Chiara Alessi, Alessia Cuppone, Asia Zanotti
